Nata a Montefalco (PG) il 21 gennaio 1883, Adele Costa Gnocchi, donna libera e creativa, è stata un’educatrice montessoriana straordinariamente intuitiva, lungimirante, concreta, aperta ai fermenti del tempo e ai bisogni dell’innovazione, ha avuto sempre lo sviluppo dell’essere umano al centro dei suoi pensieri.
Conosce Maria Montessori nel 1909 in occasione del primo corso Montessori a Città di Castello, e da allora la seguirà in ogni corso nazionale o internazionale, in ogni congresso. Nel 1927 a Roma Costa Gnocchi mentre insegna Pedagogia avvia, con l’aiuto dei conti Taverna, nel loro stesso palazzo nei pressi della Chiesa Nuova, una piccola “Casa dei Bambini”: la “Scuoletta”, per bambini dai 3 ai 6 anni, assai nota a Roma. A metà degli anni Trenta, in locali attigui, si aprirà una pluriclasse elementare con ragazzini di varia età con Flaminia Guidi e Maria Teresa Marchetti. Nel ’48 la Scuoletta si aprì anche ai piccoli piccoli dai 14 mesi ai 3 anni diventando così un luogo sperimentale per la prima infanzia la cui prima maestra fu, per un biennio, Grazia Fresco.
Nel 1947, Costa Gnocchi presentò a Maria Montessori, di ritorno dall’India, il progetto di una nuova Scuola di formazione per giovani donne che chiamò Scuola Assistenti Infanzia (AIM) e ne ricevette approvazione e suggerimenti. Nel 1947-48 si svolse il primo corso biennale, approvato dal Consorzio per l’Istruzione Tecnica, con quindici allieve. La scuola, impostata sulla formazione all’osservazione costante, sullo studio e sulla ricerca dei comportamenti dei bambini e sul confronto e discussione dei dati raccolti, prevedeva oltre alle lezioni teoriche, diversi tirocini: presso l’ospedale San Camillo, per seguirne i parti e i primissimi momenti di vita del bambino, presso le famiglie per seguire lo sviluppo dei primi mesi, presso il Brefotrofio provinciale e la Scuoletta per apprendere le modalità di una progettazione educativa rispettosa dei bisogni dei bambini, protagonisti attivi della loro crescita.
Nel ’54 per Costa Gnocchi conobbe Alessandra Faraggiana Scassellati, una ginecologa molto attenta ai vissuti delle gestanti e delle puerpere che si era formata all’ospedale di maternità des Bluets di Parigi, dove le donne erano aiutate a partorire tramite una tecnica di autocontrollo chiamata PPO, psicoprofilassi ostetrica.
Per la scuola AIM tale incontro significò l’inclusione dell’interesse negli studi e nell’osservazione del benessere e della salute delle madri.
Nel 1955 Costa Gnocchi progetta una classe di Scuola Media Montessori Statale presso il Ginnasio-Liceo “Virgilio” di via Giulia, l’esperienza condotta da Anna Maria Batti, durerà fino al 1962.
Nel ’58 la scuola AIM diventò statale ma la sua espansione anche in altre città italiane ebbe come conseguenza un radicale cambiamento dall’impostazione originale e la sua trasformazione in istituto professionale improntato ad una preparazione scolastica tradizionale, con la progressiva riduzione dell’insegnamento tecnico-pratico e della preparazione al lavoro con i più piccoli ridotta a un livello puramente teorico.

Fu in quello stesso anno che Costa Gnocchi fondò il Centro Nascita Montessori istituito ufficialmente nel 1960 e affidato a Elena Gianini Belotti che lo diresse fino al 1980 con grande apertura di idee e di confronto con le nuove esperienze.

Adele muore a Roma il 7 marzo 1967 lasciando al Centro Nascita Montessori l’impegno di tenere vivi i filoni originari del suo lavoro: la preparazione della coppia genitoriale all’arrivo di un figlio, l’attenzione al neonato, la cura del bambino nei suoi primi anni di vita.

Per approfondimenti si rimanda al volume Radici nel futuro. La vita di Adele Costa Gnocchi (1883-1967), a cura di Grazia Honegger Fresco, Edizioni La meridiana, 2001