Quali sono le caratteristiche del nostro modo di lavorare? In sintesi è il vigile rifiuto di interventi aggressivi, sia pure rivestiti di cortesia. Si assicura ad ogni coppia madre-figlio un ambientamento graduale e un’educatrice stabile; al bambino ci si rivolge aspettandone il consenso, riconoscendogli libertà di scelta e tempi lenti di azione. Non lo si spinge a produrre, a mostrare interesse/impegno per qualcosa deciso dagli adulti. Essere non-violenti verso i bambini significa non richiamarli con un “Bambini, andiamo!”. Non si alza la voce, si sorveglia ciò che si dice e come lo si dice, si evitano premi e castighi, lodi e minacce.
Un tale comportamento, etico e professionale insieme, si accompagna a una scrupolosa, creativa preparazione degli spazi in cui i bambini giocano, mangiano, dormono: le proposte di attività, le occasioni di esperienza, tutte su misura, sono semplici e attraenti. Ogni oggetto è scelto come risposta a bisogni osservati, offerto alla scelta diretta senza giudicare né anticipare. Le attività possono essere individuali o per piccoli gruppi di bambini. Gli adulti che hanno conquistato il “segreto del mestiere” traggono gratificazioni dai cambiamenti dei bambini: chi è aggressivo si acquieta, chi tende a isolarsi entra in relazione positiva con compagni e adulti, tutti conquistano nuove indipendenze, maggiore concentrazione e un gusto nell’agire che rivela inaspettate capacità individuali. Di grande importanza il dialogo e lo scambio di pensieri con i genitori, in modo che si costruisca un’alleanza educativa che, come Maria Montessori aveva previsto, costituisce una straordinaria via di pace.

 

Le nuove tipologie di servizi

Le Nuove Tipologie di servizi nascono come risposta a sollecitazioni e nuovi bisogni di una “società complessa”, caratterizzata da una forte diversificazione e autonomizzazione di ambiti, settori, gruppi e soggetti e una graduale modificazione delle forme e composizioni famigliari. Lo scenario risulta particolarmente variegato e complesso nelle grandi metropoli dove le famiglie vanno sempre più esprimendo bisogni diversificati e richiedono servizi flessibili sia nei tempi di apertura che nell’organizzazione delle proposte.
Tutte queste sollecitazioni hanno portato all’individuazione e creazione di nuove tipologie di servizi all’infanzia e alla famiglia, come gli Spazi genitori-bambini, gli Spazi Be.Bi. e i Centri Infanzia. Tali esperienze, pur nella loro diversità, hanno in comune l’obiettivo di offrire a madri e padri nuovi spazi di condivisione e confronto sull’esperienza genitoriale e contemporaneamente forme di supporto e di aiuto concreto per la cura dei bambini.